Ultima modifica: 18 Dicembre 2020
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PTOF IPSSEOA – IL CURRICOLO

PROFILO DELLO STUDENTE

Il secondo ciclo di istruzione e formazione ha come riferimento unitario il profilo educativo, culturale e professionale definito dal decreto legislativo del 17 ottobre 2005, n. 226, allegato A.
Esso è finalizzato :
a) alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani;
b) allo sviluppo dell’autonoma capacità di giudizio;
c) all’esercizio della responsabilità personale e sociale.

I nuovi percorsi degli istituti professionali di cui al Decreto Legislativo n.61/2017 si caratterizzano per l’integrazione tra una solida base di istruzione generale e la cultura professionale che consente agli studenti di sviluppare i saperi e le competenze necessari ad assumere ruoli tecnici e operativi nei settori produttivi e di servizio di riferimento, considerati nella loro dimensione sistemica.

L’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera.
L’identità dell’indirizzo punta a sviluppare la massima sinergia tra i servizi di ospitalità e di accoglienza e i servizi enogastronomici attraverso la progettazione e l’organizzazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei prodotti enogastronomici.
La qualità del servizio è strettamente congiunta all’utilizzo e all’ottimizzazione delle nuove tecnologie nell’ambito della produzione, dell’erogazione, della gestione del servizio, della comunicazione, della vendita e del marketing di settore.

Per rispondere alle esigenze del settore turistico e ai bisogni formativi degli studenti, il profilo generale è declinato in tre distinti percorsi formativi:

  • Enogastronomia
  • Servizi di sala-bar vendita
  • Accoglienza turistica
  • Arte bianca e pasticceria

Nel percorso formativo “Enogastronomia” gli studenti acquisiscono competenze che li mettono in grado

  • di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici;
  • di operare nel sistema produttivo promuovendo la tipicità delle tradizioni locali, nazionali e internazionali applicando le normative su sicurezza, trasparenza e tracciabilità;
  • di individuare le nuove tendenze enogastronomiche.

Nel percorso formativo “Servizi di sala e di vendita” gli studenti acquisiscono competenze che li mettono in grado

  • di svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici;
  • di interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela;
  • di valorizzare i prodotti tipici locali, interagendo con il cliente per trasformare il momento della ristorazione e della degustazione in un evento culturale.

Nel percorso formativo “Accoglienza turistica” gli studenti acquisiscono competenze che li mettono in grado

  • di intervenire nell’organizzazione e nella gestione delle attività di ricevimento delle strutture turistico-alberghiere, in relazione alla domanda stagionale e alle diverse esigenze della clientela
  • di utilizzare strategie di commercializzazione dei servizi e di promozione di prodotti enogastronomici che valorizzino le risorse e la cultura del territorio nel mercato internazionale
  • di usare consapevolmente le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Nel percorso formativo “Arte bianca e pasticceria” gli studenti acquisiscono competenze che li mettono in grado

  • curare la produzione di prodotti dolciari e di panificazione locali, nazionali e internazionali con l’applicazione di tecniche tradizionali, innovative e creative nella manipolazione, trasformazione e presentazione dei prodotti;
  • gestire le cotture, i sistemi di lievitazione, di conservazione e i confezionamenti dei prodotti dolciari e da forno dai tradizionali agli innovativi;
  • intervenire nella progettazione di ricettazioni e di eventi per la realizzazione di prodotti dolciari e da forno per valorizzare il patrimonio delle tipicità e per i soggetti con specifici regimi dietetici;

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PERCORSO FORMATIVO

Il percorso quinquennale si articola in due bienni e un quinto anno e prevede un’ area di istruzione generale, comune a tutte le articolazioni, e un’area di indirizzo specifica.

L’area di istruzione generale ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo delle competenze comuni a tutti i percorsi di studio. Nel primo biennio tali competenze sono relative agli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale. A conclusione del primo biennio viene rilasciata, su richiesta dello studente, una certificazione di competenze relativa ai diversi assi culturali.

L’area di indirizzo ha l’obiettivo di fare acquisire agli studenti competenze spendibili in vari contesti di vita e di lavoro, mettendoli in grado di assumere autonome responsabilità nei processi produttivi e di servizio e di collaborare costruttivamente alla soluzione di problemi.

Gli studenti dovranno anche acquisire competenze trasversali (competenze chiave di cittadinanza) che permettano il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale.

Il concetto di competenza è declinato come combinazione di “conoscenze, abilità e atteggiamenti”, in cui l’atteggiamento è definito quale “disposizione/mentalità per agire o reagire a idee, persone, situazioni”. Le competenze individuate sono:

  • competenza alfabetica funzionale;
  • competenza multilinguistica;
  • competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria;
  • competenza digitale;
  • competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare;
  • competenza in materia di cittadinanza;
  • competenza imprenditoriale;
  • competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

 

Nuovi percorsi di istruzione professionale

Il Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, in coerenza con gli obiettivi e le finalità individuati dalla legge 13 luglio 2015, n. 107,e successive linee guida, disciplina la revisione dei percorsi dell’istruzione  professionale, in raccordo con quelli dell’istruzione e  formazione professionale, attraverso la ridefinizione degli indirizzi e il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali.

Le istituzioni scolastiche che offrono percorsi di istruzione professionale sono scuole territoriali dell’innovazione, aperte e concepite come laboratori di ricerca, sperimentazione ed innovazione didattica.

Il modello didattico e’ improntato al principio della personalizzazione educativa volta a consentire ad ogni studentessa e ad ogni studente di rafforzare e innalzare le proprie competenze per l’apprendimento permanente a partire dalle competenze chiave di cittadinanza, nonché di orientare il progetto di vita e di lavoro della studentessa e dello studente, anche per migliori prospettive di occupabilità.

Il modello didattico aggrega le discipline negli assi culturali; il medesimo modello fa riferimento a metodologie di apprendimento di tipo induttivo ed e’ organizzato per unità di apprendimento.

Il sistema dell’istruzione professionale ha la finalità di formare i diplomati, i quali saranno in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione, vendita e presentazione dei prodotti enogastronomici; gestire e organizzare i servizi in relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela; operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali, individuando le nuove tendenze enogastronomiche.

I percorsi di istruzione professionale sono ridefiniti a partire dalle classi prime funzionanti nell’anno scolastico 2018/2019.

 

Quadri orari

In applicazione della nuova normativa, il Collegio ha deliberato una diversa distribuzione delle discipline nel biennio, pertanto nell’anno scolastico 2020/2021 il quadro orario della classe prima risulta così modificato:

Materie Totale Biennio 1^ 2^
Area generale      
Italiano 8 4 4
Storia 2 0 2
Geografia 2 2 0
Inglese 6 3 3
Matematica 8 4 4
Diritto ed economia 4 2 2
Scienze motorie 4 2 2
Religione 2 1 1
Area di indirizzo      
Seconda lingua (francese) 3/4 0 3
Scienze integrate 3/4 2 1
Tecniche informatiche comunicazione 3/4 3 0
Scienza degli alimenti 4 2 2
Enogastronomia Cucina 4/5 3 2
Sala e vendita 4/5 2 3
Accoglienza turistica 4/5 2 3

Sono previste delle ore in compresenza.
Vista l’emergenza COVID per la frequenza dei laboratori, le classi saranno divise in due gruppi.

Quadro orario a partire dall’anno scolastico 2020-2021

MATERIA ENOGASTRONOMIA SALA E VENDITA ACCOGLIENZA
3^ 4^ 5^ 3^ 4^ 5^ 3^ 4^ 5^
area generale 20-21 21-22 22-23 20-21 21-22 22-23 20-21 21-22 22-23
ITALIANO 4 4 4 4 4 4 4 4 4
STORIA 2 2 2 2 2 2 2 2 2
INGLESE 2 2 2 2 2 2 2 2 2
MATEMATICA 3 3 3 3 3 3 3 3 3
SCIENZE MOTORIE 2 2 2 2 2 2 2 2 2
RELIGIONE 1 1 1 1 1 1 1 1 1
  14 14 14 14 14 14 14 14 14
area di indirizzo                  
SECONDA LINGUA (FRANCESE) 3 3 3 3 3 3 3 3 3
SCIENZE DEGLI ALIMENTI 4 4 5 4 4 4 X X X
ENOGASTRONOMIA CUCINA 7 7 6 X X X X X X
SALA E VENDITA X X X 7 6 5 X X X
ACCOGLIENZA TURISTICA X X X X X X 7 5 5
DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA 3 3 3 3 4 4 4 4 4
TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE X X X X X 1 2 2 2
ARTE E TERRITORIO X X X X X X X 3 3
TEC. ORG. GEST. PROCESSI PRODUTTIVI X X X X X X X X X
INGLESE TECNICO 1 1 1 1 1 1 2 1 1
TOTALE 18 18 18 18 18 18 18 18 18
COMPRESENZA 1CUC
/Ali
1CUC
/Ali
1CUC
/Ali
1SALA
/IngT
1SALA
/IngT
1TdC
/Sal
1DETA
/Acc
1ACC
/Deta
1DETA
/Acc
1CUC
/Deta
    1DETA
/Sala
    1ACC
/IngT
   

 

Nuovo indirizzo dall’anno 2020-2021

MATERIA ARTE BIANCA
3^ 4^ 5^
area generale 2020-2021 2021-2022 2022-2023
ITALIANO 4 4 4
STORIA 2 2 2
INGLESE 2 2 2
MATEMATICA 3 3 3
SCIENZE MOTORIE 2 2 2
RELIGIONE 1 1 1
  14 14 14
area di indirizzo      
SECONDA LINGUA (FRANCESE) 3 3 3
SCIENZE DEGLI ALIMENTI 5 3 3
ENOGASTRONOMIA CUCINA 7 6 6
SALA E VENDITA X X X
ACCOGLIENZA TURISTICA X X X
DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA 3 4 4
TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE X X X
ARTE E TERRITORIO X X X
TEC. ORG. GEST. PROCESSI PRODUTTIVI X 2 2
INGLESE TECNICO X X X
TOTALE 18 18 18
COMPRESENZA 1ING/Cuc 1ING/Cuc 1ING/Cuc
1CUC/Ali    
 
L’ESAME DI STATO

 

 Il decreto legislativo 13 aprile 2017, n.62 ha apportato significative innovazioni alla struttura e all’organizzazione dell’Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado. I requisiti di ammissione all’esame dei candidati interni previsti dall’art.13, comma 2, lettere a) e d), del d. lgs. n.62/2017 sono:

-l’obbligo di frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le deroghe per i casi eccezionali già previste dall’art.14, comma 7, del D.P.R. n. 122/2009;

-il conseguimento di una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina (o gruppo di discipline)

-un voto di comportamento non inferiore a sei decimi.

 

L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO

L’art. 15 del d.lgs. 62/2017 attribuisce al credito scolastico maturato dagli studenti nel secondo biennio e nell’ultimo anno di corso un peso decisamente maggiore nella determinazione del voto finale dell’esame di Stato rispetto alla precedente normativa, elevando tale credito da venticinque punti su cento a quaranta punti su cento.

Per gli studenti che sostengono l’Esame nel corrente anno scolastico è prevista la conversione del credito scolastico conseguito nel terzo anno.

 

LE PROVE DI ESAME E IL PUNTEGGIO FINALE COMPLESSIVO

La normativa potrebbe essere modificata in base all’andamento epidemiologico.

L’art. 17 del d.lgs. n. 62/2017 disciplina le prove di esame, che risultano articolate come di seguito:

– La prima prova scritta, che ha la finalità di accertare la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua in cui si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato. Essa consiste nella redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

– La seconda prova, in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, che ha per oggetto una o più discipline caratterizzanti il corso di studi e che è intesa ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo

educativo, culturale e professionale dello specifico indirizzo di studi.

– Il colloquio, anch’esso finalizzato ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale degli studenti.

 

Il Ministero emanerà entro il mese di gennaio il Decreto che definisce le discipline oggetto della seconda prova e le modalità organizzative del colloquio.

Una rilevante novità è stata introdotta dai commi 5 e 6 dell’art. 17 del d.lgs. n.62/2017. Infatti, fermo restando che le scuole elaborano il loro curricolo e progettano gli interventi didattico/educativi sulla base dei traguardi di apprendimento indicati dai DD.PP.RR. nn. 87,88 e 89 del 2010, si prevede l’adozione, con decreto del Ministro, dei quadri di riferimento per la redazione

e lo svolgimento delle prove scritte e la definizione delle griglie di valutazione, al fine di uniformare i criteri di valutazione delle commissioni d’esame per l’attribuzione dei punteggi.

 

In ordine all’attribuzione dei punteggi d’esame l’art. 18 del d.lgs. n.62/2017 prevede l’assegnazione a ciascun candidato di un punteggio finale complessivo in centesimi. La commissione d’esame dispone di un massimo di venti punti per ciascuna delle due prove scritte e di venti punti per il colloquio. Tali punteggi si sommano a quello del credito scolastico, che, come detto in precedenza, può essere assegnato per un massimo di quaranta punti, sulla base della tabella di attribuzione del credito scolastico allegata al decreto legislativo.

Il punteggio minimo per superare l’esame resta fissato in sessanta punti.

La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di cinque punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno trenta punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno cinquanta punti. La Commissione, inoltre, può motivatamente attribuire la lode, con deliberazione unanime, a coloro che conseguono il punteggio massimo di cento punti senza fruire della predetta integrazione del punteggio, alle ulteriori condizioni specificate dal comma 6 dell’art. 18.

 

 

IL CORSO SERALE PER ADULTI

Da settembre 2003 l’Istituto offre un corso serale per adulti.

Trattandosi di fruitori adulti, il corso completo è articolato in 3 periodi valutativi: nel primo periodo è previsto il raggiungimento delle abilità e delle competenze del primo e secondo anno del corso ordinario, segue poi il secondo periodo valutativo equivalente al terzo e al quarto anno, alla fine del terzo periodo si è ammessi all’Esame di Stato.

Sono riconosciuti i crediti:

  • formali (titoli di studio statali)

  • non formali (crediti dei CFP)

  • informali (esperienze lavorative).

Questi crediti consentono la predisposizione di un piano di studi personalizzato che può prevedere l’esonero dalla frequenza e valutazione nelle discipline per le quali sono stati riconosciuti i crediti stessi.

L’orario settimanale delle lezioni si articola su 5 serate, dal lunedì al venerdì, secondo la seguente scansione oraria:

 

ORE DI LEZIONE

DALLE

ALLE

Prima

17,45

18,45

Seconda

18,45

19,45

Terza

19,45

20,45

Quarta

20,45

21,45

Quinta

21,45

22,45

Sesta

22,45

23,45