Ultima modifica: 18 Dicembre 2020
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PTOF IPSSEOA – L’INCLUSIONE

INTEGRAZIONE E SOSTEGNO 

Particolare attenzione si pone nell’inclusione e integrazione degli alunni diversamente abili provvisti di certificazioni L.104/92 rilasciata dall’ASL di competenza e validata dalla Commissione Medica ASL-INPS. Per il raggiungimento di questo obiettivo sono attivi:

– Il Gruppo di lavoro per l’Inclusione (GLI) il quale effettua una valutazione dell’inclusività dell’istituto, redige il piano annuale per l’inclusione (P.A.I.) prendendo in esame la situazione degli alunni certificati L.104/92, L.170/2010 e coloro segnalati come alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) dal Consiglio di classe e si confronta rispetto a criticità emerse ed interventi da proporre. Il gruppo di lavoro si confronta rispetto alle criticità emerse nei consigli di classe, individua strategie e strumenti da proporre. Il GLI è presieduto dal Dirigente scolastico, un referente dell’ASL e i docenti.

– Il Gruppo di Lavoro Operativo di classe (GLO) ha il compito di definire il P.E.I. (Progetto Educativo Individualizzato) a favore di ciascun alunno in situazione di handicap.

Funzione strumentale alunni diversamente abili: prof.ssa Magda Dugheria e prof. Daniele Angelini.

 

MISURE ORIENTATIVE E FORMATIVE A SOSTEGNO DELLA TRANSIZIONE SCUOLA-LAVORO DEI GIOVANI

Il progetto, organizzato dall’Ente di formazione Techne di Forlì, prevede la definizione di un percorso personalizzato di orientamento strutturato in attività individualizzate per alunni certificati L.104/92. Al fine di realizzare il percorso formativo, l’operazione prevede una serie di interventi, quali colloqui, lezioni e stage, ognuno avente un carico orario specifico.

Di massima sono previste 110 ore annuali, di cui dalle 10 ore di orientamento individualizzato attraverso colloqui con l’alunno/a, la famiglia, gli operatori scolastici. Per le restanti 100 ore, sulla base del percorso intrapreso sono suddivise:

  • 20 ore di lezione presso le aule di Techne e 80 ore di stage in azienda/strutture del territorio individuate sulla base della personalizzazione del percorso.
  • 40 ore di lezione presso le aule di techne e 60 ore di stage presso cooperative sociali del territorio.

Il progetto si propone di:

  • Attivare percorsi individualizzati di orientamento;
  • Consolidare le autonomie personali e le abilità lavorative;
  • Realizzare uno stage in situazione con la nomina di un tutor aziendale.

 

ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (B.E.S.)

L’Ordinanza Ministeriale del 27 dicembre 2012, firmata dall’allora Ministro Francesco Profumo, delinea le strategie inclusive per realizzare appieno il diritto all’apprendimento di tutti gli alunni in difficoltà. La direttiva ridefinisce il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, estendendo il campo di azione di tutta la comunità educante.

Viene pertanto definito un ampio campo di intervento e di responsabilità che include tutti gli alunni con bisogni educativi speciali (alunni BES) ovvero gli alunni che evidenziano svantaggio sociale o culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici nonché difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché stranieri. In pratica tutti gli alunni per i quali il consiglio di classe avrà evidenziato difficoltà riconducibili a queste tre grandi sotto-categorie (disabilità, disturbi evolutivi specifici e svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale) avranno diritto alla personalizzazione del loro piano di studio (PDP- Piano Didattico Personalizzato). Quest’ultimo ha lo scopo di definire, monitorare e documentare – secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata – le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione del processo di apprendimento.

 

ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (D.S.A.)

Da diversi anni la nostra scuola si occupa dei ragazzi con disturbo specifico di apprendimento (DSA) per favorire il loro successo scolastico nel pieno rispetto dei loro diritti.

Nel nostro Istituto è presente un referente DSA prof.ssa Panciatichi Francesca che, nel pieno rispetto della Legge 170/2010 e delle “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento”, coordina e collabora con i docenti tutor DSA per:

  • la mappatura delle presenze di allievi con DSA;
  • la presentazione dell’alunno al primo consiglio di classe per illustrarne le caratteristiche di apprendimento e programmare una serie di interventi che verranno monitorati in corso d’anno;
  • la predisposizione del PDP (Piano didattico personalizzato).

Inoltre cura attività di supporto per docenti, genitori ed alunni in merito a formazione, informazione ed aggiornamento normativa.

 

ALUNNI STRANIERI

Nel progetto Integrazione Alunni Stranieri per l’anno scolastico 2020/2021 sono previsti una serie di azioni e di interventi rivolti agli alunni non italofoni.

 

ACCOGLIENZA

-mappatura degli alunni stranieri delle classi prime

-somministrazione di una prova per la valutazione della competenza italiano L2 al fine di individuare i livelli posseduti dagli alunni neo-iscritti individuati come N.A.I. (neo arrivati in Italia).

 

CORSO ITALIANO L2

I consigli di classe del biennio segnalano gli/le alunni/e per:

1° periodo valutativo

-corso di alfabetizzazione Italiano L2 (livello A1 e livello A2)

-richiesta del mediatore linguistico-culturale (per colloqui con la famiglia)

 

2° periodo valutativo

-corso di italiano L2 come lingua dello studio

-richiesta del mediatore linguistico-culturale (per colloqui con la famiglia)

-affiancamento con tirocinante dell’università

 

OBIETTIVI DEL CORSO:

 

  • Alfabetizzazione degli alunni neo-arrivati in Italia e con gravi difficoltà d’espressione e comprensione della lingua italiana;
  • Potenziamento del livello di competenza comunicativa per gli allievi che, residenti in Italia da più tempo, interagiscono in modo sufficientemente adeguato in situazioni informali, ma necessitano di acquisire una maggiore padronanza linguistica, nonché un maggior controllo della lingua, in contesti prevalentemente formali.

 

Sia nel caso di alfabetizzazione che in quello di potenziamento, l’attenzione è posta sulla lingua d’uso nei vari contesti comunicativi.

 

ALUNNI STRANIERI CON PDP BES

Per gli alunni neo-arrivati in Italia, con competenze linguistiche di livello zero, il consiglio di classe andrà a predisporre un Piano Didattico Personalizzato BES che sarà di natura transitoria e temporanea al fine di facilitare l’inserimento con misure di accompagnamento e di supporto nella quotidianità scolastica.

Inoltre, per tutti gli alunni stranieri, in assenza di PdP BES, il DPR 394/99 art.45 comma 4 fa esplicitamente riferimento alla possibilità di individualizzazione dei percorsi, adottando le strategie ritenute idonee per sostenere gli apprendimenti e valutarli.

L’Istituto scolastico collabora con il C.P.I.A. di Forlì-Cesena e con altre cooperative associazioni del territorio locale per l’organizzazione dei corsi di alfabetizzazione italiano L2. Presso il C.P.I.A. gli alunni non in possesso del diploma della scuola media di primo grado, possono sostenere gli esami per il rilascio del titolo.

Referente progetto Accoglienza Alunni stranieri: prof.ssa Magda Dugheria, prof.ssa Martina Picone.

 

ISTRUZIONE DOMICILIARE

Il progetto si propone come obiettivo quello di garantire il diritto di istruzione ed educazione agli alunni che si trovano nell’impossibilità di essere presenti a scuola per gravi motivi di salute. La scuola, inoltre, si impegna a supportare non solo a livello didattico, ma anche e soprattutto a livello morale gli alunni, così da mantenere vivo in loro lo stimo all’apprendimento e l’interesse alla vita. il progetto verrà attivato previa delibera del consiglio di classe.

 

SPORTELLO DI ASCOLTO

Il servizio dello sportello d’ascolto a scuola si propone come momento qualificante di educazione alla salute e alla prevenzione del disagio, finalizzato a promuovere benessere all’interno della comunità scolastica. Lo sportello non ha finalità di cura, né di diagnosi, ma di ascolto, finalizzato alla relazione di aiuto rispetto a situazioni di disagio scolastico che di disagio giovanile in generale a favore di alunni, genitori, insegnanti. Obiettivi specifici:

  • Offrire uno spazio di ascolto a di confronto ai ragazzi nel quale possono esprimere i propri disagi all’interno di una relazione d’aiuto
  • Essere il tramite con i servizi socio-sanitari territoriali a cui indirizzare l’utente in caso di bisogno
  • Promuovere atteggiamenti più consapevoli verso comportamenti potenzialmente a rischio
  • Rafforzare le capacità di scelta e consapevolezza di sé degli studenti
  • Fornire informazioni sull’uso e abuso di sostanze stupefacenti.

La metodologia è quella dell’ascolto attivo e della consulenza breve, strutturato sul modello di colloqui individuali e sarà attivato a cadenza settimanale. La durata delle sedute, indicativamente, è di 30 minuti.

 

P.A.I. PIANO ANNUALE DI INCLUSIONE

P.A.I. PIANO ANNUALE DI INCLUSIONE