FUORI MENU: A TAVOLA CON L’AUTISMO INSIEME AL LIONS CLUB DEL RUBICONE E ALL’ISTITUTO ALBERGHIERO “P. ARTUSI”
L’arte culinaria non solo come delizia del palato, ma anche come strumento terapeutico e riabilitativo cruciale per persone in difficoltà, favorendo autonomia e inclusione sociale. È stata questa l’anima del progetto “Sì chef” promosso dal Lions Club del
Rubicone in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “P. Artusi” di Forlimpopoli che ha visto l’attivazione di un laboratorio di cucina dedicato a ragazzi con disturbo dello spettro autistico. “Il progetto – spiega Mariella Pieri, dirigente scolastico dell’Istituto Artusi – ha coinvolto otto ragazzi di età compresa tra 16 e 22 anni con diagnosi di autismo, residenti nel territorio di Cesena, Rubicone e Rimini e individuati dai servizi locali di neuropsichiatria in base alle loro preferenze e aspirazioni motivazionali. Durante un ciclo di tre laboratori di cucina, della durata di tre ore ciascuno, svolti a partire dalla terza settimana di marzo, i ragazzi, accompagnati da educatori dedicati, con la supervisione dei docenti-chef dell’Istituto e grazie anche alla preziosa guida dei nostri studenti tutor hanno svolto attività pratiche volte alla realizzazione di semplici ricette e preparazioni culinarie mediante una metodologia educativo-esperienziale basata sull’apprendimento attraverso il fare secondo routine chiare, affiancamento graduale e supporti visivi con la partecipazione attiva in un contesto di gruppo strutturato”.
“Quando mi è stata proposta – continua la Dirigente - ho subito accolto con favore questa opportunità di collaborazione perché si inserisce pienamente in quella che è la nostra vocazione educativa, particolarmente sensibile alla formazione di ragazzi in difficoltà. Quella dell’autismo è, infatti, una delle problematiche che ci vede impegnati ogni giorno come comunità educante e ben sappiamo come esperienze pratiche e significative, quali i laboratori di cucina svolti in contesti di gruppo possano favorire la sviluppo di autonomie personali e di competenze sociali, offrendo importanti opportunità di inclusione nella vita
comunitaria, soprattutto in questa delicata fase di transizione tra l’adolescenza e la giovane età adulta quando spesso si registrano una riduzione delle proposte educative strutturate, un mancato inserimento lavorativo e il rischio di isolamento. In quanto educatori e formatori, ci sentiamo completamento in linea con gli obiettivi del progetto che riguardano il favorire l’apprendimento di abilità pratiche e di vita quotidiana, stimolare collaborazione, partecipazione ed interazione sociale, rafforzando il senso di autoefficacia, la valorizzazione personale, l’esplorazione dei talenti nascosti e le aspirazioni dei partecipanti, al contempo sensibilizzando i nostri studenti e la comunità ai temi della disabilità e dell’inclusione grazie alla diffusione di valori di solidarietà e servizio”.
Momento culminante a conclusione del percorso sarà un evento finale di condivisione, un pranzo conviviale che si svolgerà sabato 18 aprile alle ore 12.30 presso l’Istituto Artusi dove i ragazzi coinvolti nel progetto, con i loro educatori, collaboreranno alla realizzazione di un pranzo con piatti ispirati alle preparazioni svolte durante i laboratori insieme con i nostri chef e sempre con la guida dei nostri studenti tutor. All’evento conviviale parteciperanno anche le famiglie dei ragazzi, autorità civili, associazioni, relatori, soci del Club e Leo Club e autorità lionistiche insieme ad alcuni rappresentanti dei Lions Club di San Sepolcro che, insieme al Lions Club Rubicone, hanno deciso di promuovere e sostenere nei rispettivi territori un identico service di salute mentale a favore di ragazzi con disturbo dello spettro autistico.
Prof.ssa Benedetta Neri
Uff. Stampa - Ist. Alb. “Pellegrino Artusi” e Liceo Scienze Umane “V. Carducci” - Forlimpopoli
